Software Architecture
API Gateway for Microservices: Gateway API & Managed Options (Italy)
30 September 2026

Un API gateway è il proxy inverso rivolto al cliente che centralizza il routing, la composizione delle richieste e le policy trasversali per un’architettura a microservizi. È lo strumento corretto quando serve un punto di applicazione unico per autenticazione, TLS, rate limiting o traduzione di protocollo verso più servizi backend, non quando un singolo servizio basta a sé stesso.
TL;DR:
- Routing, aggregazione e offloading nel gateway influenzano direttamente la latenza e la complessità operativa, richiedendo attenzione ai costi di rete e gestione.
- La differenza tra API gateway, load balancer, ingress Kubernetes e service mesh risiede nelle funzionalità di routing, sicurezza e telemetria, spesso complementari.
- La scelta tra gateway gestito, in-cluster, proxy esterno e Gateway API dipende dai requisiti di controllo, scalabilità e complessità operativa del progetto.
- Implementare un gateway richiede pianificazione di sicurezza, osservabilità e governance, considerando gli impatti su SLA, manutenibilità e rischio di attacchi.
- La divisione tra gateway unico e BFF settoriali deve essere valutata in base all’indipendenza di deployment, latenza specifica e crescita futura del team.
Table of Contents
- Cosa fa un API gateway e dove si colloca nei microservizi
- Pattern di progettazione comuni: routing, aggregazione, offloading e BFF
- API gateway contro load balancer, ingress Kubernetes e service mesh
- Opzioni di deployment: servizi gestiti, in-cluster, proxy esterni e Gateway API
- Compromessi operativi: latenza, sicurezza, accoppiamento e osservabilità
- Checklist pratica per scegliere un API gateway per microservizi
- Come Vicedomini Softworks affronta la progettazione e il deployment dei gateway
- Quando dividere in BFF e quando mantenere un gateway unico
- Come Vicedomini Softworks può aiutarti con il tuo progetto di API gateway
- Fonti utili per approfondire
- Sources
- FAQ
Cosa fa un API gateway e dove si colloca nei microservizi
L’API gateway funge da punto di ingresso singolo per il traffico dei client, nascondendo la topologia interna dei servizi dietro un’unica superficie di indirizzamento. Secondo la guida architetturale di Microsoft Learn, il gateway instrada le richieste verso i servizi appropriati e scarica su di sé le competenze trasversali quali autenticazione, terminazione TLS, rate limiting e trasformazione delle richieste. Questa concentrazione di responsabilità evita che ogni microservizio debba reimplementare la stessa logica di sicurezza e governance.
Il routing avviene tipicamente a livello 7, basandosi su host, percorso o intestazioni HTTP, permettendo al gateway di dirigere il traffico senza che il client debba conoscere l’indirizzo interno dei singoli servizi. Le funzioni trasversali più comuni includono:
- Autenticazione e autorizzazione centralizzate, spesso tramite token OAuth o API key validati prima dell’inoltro a valle.
- Terminazione TLS e, nei contesti più sensibili, mTLS tra il gateway e i servizi interni.
- Rate limiting e throttling per proteggere i backend da picchi di traffico o abusi.
- Caching delle risposte per ridurre il carico sui servizi a valle.
- Web Application Firewall (WAF) per filtrare payload malevoli prima che raggiungano l’infrastruttura applicativa.
- Trasformazione di intestazioni e payload per adattare formati legacy a client moderni.
Per i client mobile e web, il gateway riduce la chattiness verso il backend: invece di più chiamate dirette a servizi distinti, il client interroga un unico endpoint che orchestra le richieste necessarie, con un beneficio diretto sulla latenza percepita e sul consumo di banda dei dispositivi con connettività limitata.
Pattern di progettazione comuni: routing, aggregazione, offloading e BFF
I pattern architetturali descritti da Microservices definiscono come un gateway può essere impiegato in scenari distinti, ciascuno con un proprio equilibrio tra semplicità operativa e capacità funzionale.
- Gateway routing: il gateway inoltra ogni richiesta al servizio corretto senza modificarne il contenuto, mantenendo la logica di business interamente nei servizi a valle.
- Gateway aggregation: il gateway compone più chiamate verso servizi diversi in un’unica risposta al client, riducendo il numero di round trip necessari.
- Gateway offloading: il gateway assume la terminazione TLS, l’autenticazione, il throttling e il filtraggio WAF, liberando i servizi da queste responsabilità ripetitive, come descritto nel pattern di gateway offloading di Microsoft Learn.
- Backends for Frontends (BFF): invece di un gateway generico, ogni tipologia di client (mobile, web, partner) riceve un’API dedicata, ottimizzata per le proprie esigenze di payload e latenza.
L’aggregazione è utile quando un’interfaccia utente richiede dati provenienti da più domini funzionali, ma introduce un ulteriore hop di rete che aumenta la latenza complessiva; per questo motivo va bilanciata con connection pooling e connessioni persistenti verso i servizi a valle. Il BFF, invece, riduce i payload per client specifici a costo di più unità di deployment da mantenere.
Pro Tip: Quando team diversi gestiscono client differenti, un BFF per team riduce le dipendenze di coordinamento rispetto a un singolo gateway condiviso da tutti.
API gateway contro load balancer, ingress Kubernetes e service mesh
Questi componenti operano spesso sullo stesso percorso di rete, ma con responsabilità distinte che raramente si sovrappongono del tutto.
- Un load balancer lavora tipicamente a livello 4, distribuendo connessioni TCP o UDP tra istanze senza comprendere il contenuto della richiesta applicativa.
- Un API gateway opera a livello 7, applicando policy di autenticazione, trasformazione e aggregazione che un load balancer non è progettato per gestire.
- Un ingress Kubernetes instrada il traffico HTTP verso i servizi del cluster, ma copre un sottoinsieme delle funzionalità di prodotto tipiche di un gateway API completo.
- Un ingress gateway di service mesh consente al traffico nord-sud di entrare nel dataplane della mesh, ereditando mTLS, identità del workload e telemetria, ma secondo Microsoft Learn tende a mancare delle funzionalità di prodotto più ricche tipiche dell’API management dedicato.
La scelta pratica spesso non è alternativa ma additiva: molte organizzazioni abbinano un API management dedicato a un load balancer per la distribuzione del traffico grezzo, oppure combinano un ingress gateway di mesh con un gateway esterno per la produttizzazione delle API verso partner e client pubblici. La sovrapposizione funzionale va quindi letta come complementarità, non come ridondanza da eliminare.
Opzioni di deployment: servizi gestiti, in-cluster, proxy esterni e Gateway API
La scelta del modello di deployment determina il carico operativo che il team dovrà sostenere nel tempo.
- Servizi gestiti in cloud: riducono l’onere operativo perché il provider gestisce patching, scalabilità e disponibilità, lasciando al team solo la configurazione delle policy.
- Controller in-cluster (ingress o gateway controller): offrono prossimità ai workload e integrazione nativa con gli strumenti Kubernetes esistenti, a costo di maggiore responsabilità operativa sul cluster.
- Proxy esterni su macchine dedicate: garantiscono isolamento dal cluster applicativo, utile in contesti con requisiti di segregazione di rete stringenti.
- Gateway API in Kubernetes: secondo la documentazione di Kubernetes, fornisce tipi di risorse stabili per il routing e consente di associare HTTPRoute e GRPCRoute ai Gateway per configurare il traffico in modo programmatico.
Gateway API è un progetto Kubernetes che fornisce risorse di routing L4/L7 orientate ai ruoli, pensato come successore di Ingress per casi d’uso di routing avanzato. Separando le responsabilità tra implementazione del gateway e risorse di routing, permette a più controller di coesistere nello stesso cluster, una caratteristica che i team cloud-native stanno adottando come nuovo standard per scenari di ingress e mesh.
La raccomandazione pratica di Microsoft Learn è di preferire, quando possibile, gateway gestiti nativamente dalla piattaforma per ridurre il carico operativo, riservando soluzioni personalizzate ai casi in cui i requisiti non sono soddisfatti dalle opzioni gestite, e governandole comunque con pratiche GitOps.
Compromessi operativi: latenza, sicurezza, accoppiamento e osservabilità
Introdurre un gateway comporta costi operativi concreti che vanno pianificati fin dalla progettazione.
- La latenza aumenta per via dell’hop di rete aggiuntivo: connection pooling, keep-alive e upstream HTTP/2 o gRPC mitigano l’impatto.
- La centralizzazione operativa richiede governance: configurare route, policy e rotazioni TLS tramite GitOps mantiene la tracciabilità e consente rollback affidabili, come indicato da Microsoft Learn.
- La superficie di sicurezza si concentra nel gateway: il pattern di gateway offloading sottolinea che consolidare TLS, WAF e autenticazione riduce la duplicazione ma rende il gateway un bersaglio prioritario, da sottoporre a hardening, monitoraggio continuo e test di sicurezza regolari, secondo l’approccio descritto dalla guida alla security testing delle API.
- L’osservabilità richiede tracing distribuito, metriche aggregate per rotta e log strutturati correlabili tra gateway e servizi a valle.
Il gateway va trattato come un servizio di piattaforma condiviso, con SLA propri, cadenza di rilascio definita e runbook dedicato, per evitare accoppiamento involontario con i cicli di deployment applicativi.
Pro Tip: Testa il comportamento del gateway sotto carico realistico, incluse le condizioni di failover a monte, prima di considerarlo pronto per la produzione.
Checklist pratica per scegliere un API gateway per microservizi
La selezione di un gateway dipende da requisiti funzionali e non funzionali che vanno definiti prima di valutare i prodotti.
- Verifica il supporto per i protocolli richiesti: REST, GraphQL, gRPC e WebSocket, a seconda dei client serviti.
- Conferma l’integrazione con il provider di identità esistente per autenticazione e autorizzazione.
- Valuta le capacità di quota e rate limiting per proteggere i servizi a valle da abusi.
- Controlla il supporto per trasformazioni di payload e intestazioni verso sistemi legacy.
- Misura throughput e latenza attesi rispetto agli SLA del prodotto e alle eventuali esigenze multi-regione.
- Valuta se il gateway si integra con il mesh esistente, la pipeline CI/CD e gli strumenti di osservabilità già in uso.
- Considera le competenze del team e il modello di supporto continuo richiesto per l’operatività quotidiana.
| Criterio | Domanda chiave |
|---|---|
| Protocolli | Supporta REST, GraphQL e gRPC secondo le esigenze dei client? |
| Sicurezza | Integra autenticazione, mTLS e WAF in modo nativo? |
| Scalabilità | Regge i picchi di throughput previsti senza degrado della latenza? |
| Governance | Consente configurazione GitOps e rollback tracciabili? |
| Supporto team | Il team interno ha le competenze per l’esercizio quotidiano? |
Come Vicedomini Softworks affronta la progettazione e il deployment dei gateway
Vicedomini Softworks applica un modello di delivery engineering-first: i clienti dialogano direttamente con gli ingegneri che progettano e mantengono il sistema, senza strati di account management intermedi. Questa modalità accelera le decisioni tecniche sulla scelta tra gateway gestiti dalla piattaforma e soluzioni self-hosted, valutando caso per caso i requisiti di controllo, sicurezza e costo operativo.
Le pratiche applicate includono configurazione GitOps per policy e rotte, test automatizzati integrati nella pipeline, osservabilità end-to-end tramite tracing e metriche, e migrazioni graduali quando si sposta il traffico verso un nuovo gateway o verso Gateway API in Kubernetes. Ogni raccomandazione tecnica viene fornita per iscritto, mantenendo l’allineamento tra scelte architetturali e obiettivi di business.
Un gateway ben governato non è un compromesso tra velocità e controllo: è l’infrastruttura che rende entrambi possibili quando la configurazione segue lo stesso rigore del codice applicativo.
Quando dividere in BFF e quando mantenere un gateway unico
La tentazione di frammentare subito l’architettura in più Backend for Frontend va resistita finché l’accoppiamento tra client e gateway condiviso non diventa un ostacolo concreto. Un gateway centralizzato riduce la duplicazione di policy e semplifica la governance iniziale, ed è la scelta corretta per la maggior parte dei team all’avvio di un progetto a microservizi.
La divisione in BFF diventa giustificata quando i confini dei team richiedono indipendenza di deployment, oppure quando client con esigenze di latenza molto diverse (un’app mobile su rete instabile contro una dashboard web su rete aziendale) iniziano a competere per gli stessi endpoint condivisi. La regola pratica è iniziare centralizzati e dividere solo quando l’accoppiamento specifico del client o la latenza lo impongono, non prima.
— Pepe F.
Come Vicedomini Softworks può aiutarti con il tuo progetto di API gateway
Progettare un gateway per microservizi significa bilanciare routing, sicurezza e osservabilità senza appesantire il team con un nuovo sistema da gestire in autonomia. Vicedomini Softworks affianca i team tecnici nella valutazione architetturale, nella scelta tra servizi gestiti e soluzioni in-cluster, nella migrazione verso Gateway API e nell’integrazione con i sistemi di identità e CI/CD esistenti.

I servizi di architettura e stack tecnologico coprono la progettazione del gateway dall’analisi dei requisiti alla messa in produzione, mentre i percorsi di CTO Advisory, Fractional CTO e CTO Partner offrono supporto continuativo per decisioni architetturali che vanno oltre il singolo progetto, a partire da una cifra mensile competitiva per il livello CTO Advisory. Per chi ha bisogno di una valutazione iniziale mirata, è disponibile un assessment che fornisce raccomandazioni scritte prima di qualsiasi impegno di sviluppo; i dettagli sui costi sono indicati sul sito ufficiale.
Fonti utili per approfondire

Per chi vuole approfondire i concetti trattati, la documentazione ufficiale resta il riferimento più affidabile. La guida di Microsoft Learn sui gateway API copre responsabilità e trade-off architetturali, mentre il pattern API Gateway di microservices.io descrive routing, aggregazione e BFF con maggiore dettaglio implementativo. La documentazione di Gateway API e quella di Kubernetes restano i riferimenti primari per chi opera in ambienti cloud-native. Per la sicurezza, la guida al test di sicurezza delle API offre un punto di partenza pratico.
Sources
- API gateways - Azure Architecture Center | Microsoft Learn
- Pattern: API Gateway / Backends for Frontends
- Introduction | Gateway API
- Gateway API | Kubernetes
FAQ
Cos’è un API gateway nei microservizi?
Un API gateway è il punto di ingresso unico che instrada le richieste dei client verso i servizi corretti, applicando al contempo autenticazione, TLS e altre policy trasversali. Nasconde la topologia interna dei microservizi, riducendo la complessità che i client dovrebbero altrimenti gestire direttamente.
Cos’è esattamente un API gateway?
È un proxy inverso rivolto al cliente che centralizza routing, composizione delle richieste e funzioni come rate limiting, caching e trasformazione dei payload. Secondo Microsoft Learn, scarica sui servizi a valle il compito di reimplementare queste stesse competenze.
Quali sono i migliori API gateway disponibili?
Non esiste un’unica classifica definitiva perché la scelta dipende da requisiti di piattaforma, protocolli supportati e modello operativo preferito, gestito o self-hosted. La guida pratica resta valutare protocolli, sicurezza, scalabilità e governance rispetto alle esigenze specifiche del proprio ambiente, piuttosto che affidarsi a una lista generica.
Quanto costa un API gateway?
Il costo varia molto in base al modello scelto: i servizi gestiti in cloud applicano tariffe a consumo o per volume di richieste, mentre le soluzioni self-hosted comportano costi infrastrutturali e operativi da sostenere internamente. Per una valutazione dei requisiti architetturali e dei costi collegati al progetto, un assessment iniziale come quello offerto da Vicedomini Softworks parte da 3500 euro una tantum.